Abito al Rovescio

” Profumo di lavanda..non si riesce ad aprire l’armadio senza sussultare leggermente: la sensazione squisitamente antica di sentirsi a casa.”

Quanto tempo si può restare lontani dal proprio “guscio”?

Protagonisti dello spettacolo sono l’armadio, che qui diventa attrezzo circense e la sua ” abitante “: nasce così un gioco aereo che prende vita in uno spazio intimo, che suggerisce nascondigli ma cela labirinti, racchiude negli angoli e ti lascia ” allo scoperto ” o torna ad essere il nido a cui approdare.
Forse questo uno dei modi possibili di sentirsi comodamente nella propria pelle.
Un armadio epidermico, non lo si apre tutti i giorni. Come per un’anima che non si confida, la chiave non si trova sulla porta “.

Abito al Rovescio, nato in terra olandese, svela una dimensione abitativa del tutto personale cresciuta nel tempo e nutrita dei consigli di Tayeb Hassini (regista di Entre deux siestes della compagnia Bibendum Tremens), Elodie Doñaque (coreografie e movimento, membro delle compagnie “Rital Brocante”, “Les Oiseaux Foux”, “Cirque Bidon” e “Cie du Cordage”), Gaby Corbo per la realizzazione dei costumi, Matteo Lainati per la scenografia, collaborazione nella realizzazione dell’armadio e per l’aspetto illuminotecnico e Paola Monasterolo per documentazione fotografica ed elaborazione di materiale pubblicitario.